Sapevo che prima o poi sarebbe arrivata, siamo stati fin troppo fortunati. Per 14 mesi Troppolino ha avuto solo qualche sporadico raffreddore ed una notte di febbre dopo un vaccino.
Credevo di essere pronta alla prima malattia, avevo messo in conto le notti insonni (non che a cose normali mi faccia dormire molto eh!) passate in giro per casa cercando di farlo sentire meglio e le lotte per fargli prendere le tanto odiate medicine. E invece…
Quando diventi mamma la tua vita cambia in maniera radicale, non solo perché da quel momento in poi c’è un esserino che dipende completamente da te e che richiede ogni secondo del tuo tempo, ma anche perché per la maggior parte delle persone che ti sono vicine tu smetti di essere la figlia/moglie/sorella/amica/nipote e diventi prima di ogni altra cosa “la mamma di Troppolino”.
30 novembre 2010 – ore 18.59. Ricordo quella giornata come se fosse ieri. Come al solito (il bruciore di stomaco non mi dava pace) avevo passato la notte senza chiudere occhio, per ammazzare la noia avevo guardato le ultime puntate della 5^ stagione di Bones.
In questi primi 11 mesi da mamma la frase che mi è stata detta più spesso è “vedrai quando inizierà a camminare, non farete più vita“. Huby ed io pensavamo che fosse solo un modo di dire, ci guardavamo e dicevamo: “cosa vuoi che sia, se lo teniamo in una stanza con la porta chiusa cosa mai potrà accadere?”. Adesso sappiamo che non era uno scherzo, adesso sappiamo che anche in una stanza di 3×4 metri un nanerottolo che cammina ne può combinare di tutti i colori.
E’ già un mesetto che Troppolino “cammina” se lo si tiene per mano e se desidera raggiungere un punto della casa dove Hubby ed io non vogliamo portarlo si aiuta con i mobili che trova sul suo cammino. Ha fretta e quindi fa passi troppo lunghi che lo portano a sbilanciarsi in avanti e, se non fosse tenuto da un adulto, a cadere per la perdita di equilibrio. E’ divertente guardarlo fare queste “camminate” mentre esplora tutta la casa o se siamo fuori l’ambiente che lo circonda, i suoi occhioni si illuminano davanti ad ogni cosa nuova e fa quella faccetta sorpresa che tanto mi piace.
Una mamma incompetente, oggi mi sento così.

